Risposta a Luca dei Grilli Altoparlanti, Meetup di Milano
16 Giugno 2008 – 00:51Ciao Luca,
sicuramente saremmo falliti, perché abbiamo una classe dirigente di mediocri che sa vivere solo di monopoli e di conflitti d’interesse. Entrare nell Euro é stato il minore dei mali, diciamo pure che abbiamo spostato un po’ più avanti il nostro fallimento.
Cosa abbiamo perso? La Sovranità monetaria. Cioé il potere che ha uno Stato di regolare la propria politica monetaria al bisogno. Faccio un esempio: se lo Stato ha necessità di aumentare le pensioni o dare degli incentivi per abbassare le accise sui carburanti, deve chiederne il permesso alla BCE, la quale gli ricorderà che il nostro debito pubblico è troppo alto per fare ulteriori spese. Da qui la perdita costante del potere d’acquisto delle famiglie per via di un inflazione reale tra 8,1% e il 15,6% dovuta quasi esclusivamente alla speculazione sui prodotti finanziari (come derivati, futures ecc.) e dalle continue iniezioni di liquidità della BCE o della FED per salvare le banche che stanno andando a gambe all’aria.
Il debito pubblico italiano è costituito nella maggior parte da titoli di Stato (bot, cct, btp) emessi dal Ministero del Tesoro.
http://wallstreetrack.files.wordpress.com/2006/10/italia_debito_pil2.gif
E’ un errore credere che i titoli del debito pubblico sono in mano agli italiani, perché questo dipende dalla fiducia che noi riponiamo in questo strumento, se la nostra fiducia cala e non li acquistiamo i titoli rimangono in mano alle banche.
In questo ultimo periodo il popolo e le istituzioni hanno preferito altri strumenti finanziari (anche più rischiosi).
Bisogna invece analizzare attentamente il concetto del debito a fronte d’interesse:
se lo Stato italiano ha bisogno di moneta per 100 MLD Euro deve emettere come contropartita un valore equivalente di titoli del debito pubblico da dare alle banche che poi li piazzano sul mercato. Questi titoli sono gravati da interessi che andranno restituiti alla scadenza supponiamo il 3% netto; 100 + 3 = 103
Ma quello che c’insegna la matematica è che se io ho solo 100 come posso restituire 103? Allora, il sistema (oggi la BCE, ieri Bankitalia) dice: “fa niente, restituitemi soltanto l’interesse e noi a fronte di una nuova emissione di titoli del debito pubblico vi daremo la moneta che vi serve”; in questo modo il debito cresce… cresce.
Lo stato italiano chiude ogni anno con un avanzo primario della spesa, si comporta da buon padre di famiglia, ma le finanziarie servono a ripagare il buco degli interessi creati dal debito pubblico: 80 MLD Euro
E’ un sistema perverso perché, se aumenta la spesa per interessi, aumenta anche il deficit dell Stato, il fallimento arriva quando tutti i cittadini non sono più in grado di coprire la spesa pubblica con le proprie tasse; quando i cittadini non possono più pagare le tasse, quando sono strangolati dai debiti (verso le banche) perché le retribuzioni non sono più sufficienti a coprire le spese!
Consiglio a tutto il MU di vedere questo video spagnolo è ben fatto e rende l’idea:
http://it.youtube.com/watch?v=xUjEz-_bMcQ
Per concludere: lo Stato è indebitato con le banche, noi siamo indebitati con le banche: “ma è mai possibile che un gruppo di persone con interessi privati possano tenere in mano intere nazioni?” C’è qualcosa che non va…
Le soluzioni ci sono: basta prendere consapevolezza del problema e condividerlo con gli altri; io ed altre persone lo stiamo già facendo: abbiamo creato l’associazione Onlus Arcipelago SCEC che ha come scopo primario offrire informazione su questi meccanismi e proporre un sistema economico che non si basa sulle regole del debito.
